Pagina Turistica Ufficiale della provincia di Granada Español English Français Deutsch Italiano Opuscoli in PDF Videi Cartoline Sala Stampa Dati turistici L'Ente per il turismo Contatto Mappa Web

Turismo di Granada


Granada, 22 maggio 2012
Home > 10 Cose che non puoi prederti a Granada

10 Cose che non puoi prederti a Granada

1. Visitare l'Alhambra e il Generalife

L'insieme rappresentato dall'Alhambra dal Generalife, Patrimonio dell'Umanità, il monumento più emblematico, conosciuto e visitato di Granada.

Rappresenta la città, la fortezza e il palazzo dei re della dinastia Nazarí. Le sue sale e i suoi giardini sono la massima espressione dell'arte musulmana in Europa.

La grande estensione del complesso e la suggestiva bellezza delle sue stanze fanno sì che la visita duri almeno due ore e mezza. È quasi indispensabile prenotare in anticipo l'entrata, specialmente nelle epoche di gran affluenza di visitatori. La visita notturna è una magnifica alternativa per chi già conosce il monumento e desidera scoprire gli aromi, i suoni e le immagini che la notte sveglia ne L'Alhambra.

L'insieme monumentale è composto dalla Cittadella, città militare murata; i Palazzi, che rappresentano la residenza reale; e il Palazzo e i giardini del Generalife, residenza reale estiva. L'acqua, bene molto scarso nella zona del nord Africa, da dove proveniva la dinastia Nazarí, è presente nelle stanze principali del monumento: nel famoso Patio dei Leoni, in quello degli Arrayanes, nella Sala de dos hermanas, in quella degli Abencerrajes, nei Bagni reali...  

Di edificazione posteriore, ma già integrato nell'insieme monumentale, è il Palazzo di Carlos V, la cui costruzione venne iniziata nel 1527 dall’architetto Pedro Pesta nel più puro stile rinascimentale.

Tutta la storia di Granada è passata davanti ai muri dell'Alhambra. Si racconta che esisteva un giardino dove, correndo tra i fiori, i monarchi perseguivano le principesse. I muri della Stanza dei Segreti raccontano che non c'è niente che si possa nascondere alle sue orecchie. La Medina racconta che ci furono tempi di pace e la Cittadella che ci furono tempi di guerra. La Porta del Vino che ci fu allegria e le celle che ci fu tristezza. 

‘Dagli elemosina, donna, che non c'è niente nella vita come la pena di essere cieco a Granada’, hanno ascoltato i suoi muri. L'Alhambra, restaurata giorno per giorno, e con gran accuratezza, vede passare oltre due milioni di visitatori all’anno.



Lista Successive