All’interno di El Manar

All’interno di El Manar

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La Sierra di El Manar, a Padul, possiede numerosi panorami privilegiati che affacciano su Sierra Nevada e sulla Valle de Lecrín. Uno di essi è conosciuto come la la Cruz de la Altalaya, un belvedere che dà al municipio e a tutto il panorama circostante.

Durante l’escursione si possono incontrare nel cammino rifugi per pastori che contengono vecchi cuscini e coperte. Pendenze scoscese, pietre sparse per il sentiero e qualche volpe timida sono altri fattori d’incentivo per l’itinerario.

DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE:

- Come arrivare Dalla superstrada uscire a Motril nella deviazione Padul-Otívar, prendendo la direzione per Padul. Da lì si arriva alla N-323 e successivamente alla zona residenziale Valle del Puntal. L’itinerario inizia da un sentiero situato vicino a un deposito di acqua e a un’installazione elettrica.
- Informazione Da questo punto si può andare o alla Silleta de Padul (quattro ore) o alla Cruz de la Atalaya (45 minuti).
- Consiglio Partire all’alba. Dalle dodici in poi i sentieri della Sierra de El Manar sono transitati solo dalle cicale, che danno all’escursione una monotona colonna sonora.

All’interno di El Manar
L’itinerario inizia nella zona residenziale Valle del Puntal, vicino a un deposito di acqua prossimo alla catena montuosa. Da qui si costeggia il Barranco de la Rajas, l’antico corso di un fiume che molto tempo fa corrose le rocce con ‘ testardaggine’. Primi passi e prime rampe, terreno che predomina nel primo tratto dell’escursione. Per non perdersi conviene guardare a terra: ogni tanto una croce disegnata su una pietra testimonia che il viaggiatore segue l’itinerario corretto.

Il cammino si adentra nel burrone, lo attraversa e continua per una piccola salita. Successivamente si arriva ad una biforcazione: il cammino a sinistra attraversa il burrone e quello della destra sale. Si va a sinistra e si continua a salire e progressivamente si dovrà usare un bastone perché il terreno in alcune parti è scivoloso.

Dopo circa quindici minuti di cammino s’incontra una croce dipinta nella roccia che segnala la deviazione a destra che porta a la Cruz de la Atalaya.

Un’altra opzione è continuare il sentiero e dirigersi verso la Silleta Padul. In questo itinerario gli incroci non vengono segnalati con pitture su pietre, segno inequivocabile di andare nella direzione corretta, ma il viandante troverà un pino con cinque tronchi, conosciuto da tutti gli escursionisti che si addentrano in questa località. Più avanti si arriva a Puerto de las Calaveras, dal quale si passerà a un cammino forestale. Si va a destra fino a incontrare un abbeveratoio: la strada si biforca in due, si prende il cammino a sinistra. Continuando la salita il viandante incontrerà una casa bianca e prenderà la strada a destra, da qui la Silleta de Padul è già visibile. A questo punto del cammino il viandante si troverà a 1.524 metri di altitudine ed avrà ai suoi piedi la Sierra de El Manar. Tra andata e ritorno ci vogliono quattro ore.

Si può arrivare anche da un’altro percorso e con un altro mezzo di locomozione: la macchina. Sulla Nazionale 323, vicino a ‘Prefabricados La Romera’, inizia una corsia che si addentra nella Sierra del Manar. Se la macchina ha l’aria condizionata, il consiglio di iniziare l’itinerario presto può ovviarsi. Questo itinerario non ha problemi di orientazione e basta seguire la comoda e larga corsia.

La terza opzione, la Cruz de la Atalaya, è l’itinerario più comodo ed offre panorami privilegiati sulla Valle de Lecrín. Qui la pendenza del rilievo si ammorbidisce e il timo e il rosmarino, sparsi sulle praterie, sono sia alimento che condimento per i conigli che pullulano per la zona.

Con più ordine circolano le capre che lasciano il marchio della loro presenza sul terreno e anche sotto le scarpe dei viandanti. Infatti durante l’escursione si possono incontrare rifugi per pastori che conservano vecchi cuscini e coperte. La fauna: alcune volpi timide si perdono tra la sterpaglia scrutando il visitatore.

Dopo circa 45 minuti di risalita si arriva alla Cruz de la Atalaya. Il nome della località rispecchia ciò che rappresenta: il viandante infatti viene ricevuto da una grande croce. L’escursione ha raggiunto il suo destino finale ed è il momento di godere dei privilegiati panorami che offre il belvedere. La Valle de Lecrín sembra una miniatura e le acque della Laguna di Padul riverberano progressivamente. È un terreno ricco di piccole lagune e numerose sorgenti che riversano le loro acque su alcuni canali di drenaggio, denominati localmente ‘ madres’. Attualmente anche se la superficie della laguna è ridotta, questa zona umida è molto importante soprattutto perché è l’unica nella provincia di Granada ed è il luogo d’insediamento di numerosi uccelli. Ci sono 75 specie distinte di uccelli comprese le specie che utilizzano la laguna come rifugio durante loro migrazioni. Tra le specie che sono presenti tutto l’anno si trovano folaghe, gallinette d’acqua, aironi reali e sgarze ciuffetto. E tutto si può vedere ‘a vista di uccello’ dalla Cruz de la Atalaya.

DELTAPLANO
Un paradiso per gli uccelli con le ali di tela
La Sierra de El Manar appartiene al Parco Naturale di Sierra Nevada e possiede differenti spazi con caratteristiche molto favorevoli per il parapendio e per il deltaplano. Si accede dalla N-323 all’altezza di ‘Prefabricado La Romera’. Il dislivello è di 1.000 metri. Sia il decollo che l’atterraggio non presentano problemi purché durante il volo non ci si avvicinini troppo al pendio; bisogna prendere tutte le precauzioni possibili dato che nella zona meridionale si trova la superstrada Granada-Motril.

Nella zona delle Torbiere di Padul ci sono differenti piste di atterraggio ben segnalate per gli amanti del parapendio. In estate, oltre agli uccelli tipici della zona, normalmente riempiono i cieli di El Manar questi caratteristici uccelli con le ali di tela.

MIDE

    • The route and its orientation
    • Well-defined tracks and crossings
    • Indicates the effort required
    • Over 1 hour and up to 3 hours (2+1) of effective walking
    • Indicates the harshness of the terrain
    • More than one risk factor
    • Indicates the difficulty of the walk
    • Walk on paths with steps or irregular surfaces

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