Baza

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Baza, il municipio più esteso della provincia di Granada, si trova nella parte più alta della sua regione, a nord della provincia. Attualmente è il centro urbano più grande della zona nord-est di Granada e ospita l’Arcivescovato di Guadix-Baza. Grazie alla sua grande storia possiede numerosi giacimenti archeologici e monumenti di gran valore storico e culturale come la città íbero-romana di Basti o le sue due necropoli, in una di esse venne scoperte La Dama di Baza, una statua che risale al IV secolo a.C.

Il suo ambiente offre paesaggi naturali molto differenti fra loro come la Sierra di Baza, che nel 1989 venne dichiarata Parco Naturale e che possiede vette che superano i 2.000 metri, le terre semidesertiche -come i badland dell’Altiplano -, o la verde oasi vegetale della sua Vega. Questo spettacolare paesaggio offre al visitatore la possibilità di praticare ogni tipo di sport, come il trekking, le passeggiate in bicicletta o, per i più audaci, anche il volo libero. Inoltre Baza offre al visitatore la possibilità di alloggiarsi in una casa-cova e di godere della vita vernacolare.

Baza venne fondata nel IV secolo a.C. con il nome di Basti dal popolo íbero dei bastetanos. Nell’epoca íbera, dato che era la capitale di La Bastetania, un ampio territorio che abbracciava tutta l’Andalusia orientale e la zona sudorientale del territorio murciano-manchego, visse i suoi anni di maggiore splendore. L’Impero Romano la trasformò in un gran centro commerciale e nell’anno 713 venne occupata dagli arabi che le diedero il nome di Medinata Bastha e costruirono una muraglia per proteggere la loro medina. Di questo periodo è l’attuale quartiere Santiago, ovvero l’antico ghetto, dove si trovano i bagni pubblici miglior conservati di epoca araba(XIII secolo). A partire dal XII secolo la città divenne dimora  degli Almohades fino a quando nel 1234 venne conquistata da Ibn al-Ahmar, il primo re nazarí di Granada. Raggiunse il suo massimo splendore durante il regno di Muhammad V, a metà del XIV secolo. Poi perse protagonismo durante l’epoca di instabilità bellica fino alla sua caduta nelle mani dei Re Cattolici, il 4 dicembre 1489 giorno di Santa Barbara, patrona dei bastetanos, dopo due campagne consecutive e più di sette mesi di assedio,. Dopo qualche anno i moreschi vennero espulsi e la cittadina venne ripopolata con nuovi coloni. A partire dal XVII secolo la città iniziò un periodo di letargo dal quale si recuperò poco a poco.

Bisogna menzionare le tipiche farinate-torte, delle quali parlava un’antica ordinanza alimentare che obbligava a un tipo di farina. La gurupina (baccalà con patate), la testuz (potage con fave fagioli) o gurullos con pernice o lepre. Inoltre ha un ampia tradizione pasticciera con le sue le torrijas, le crocchette di cioccolato, il ‘ bienmesabe’ o i dolci natalizi.

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Informazione del comune:

Regione: El Altiplano: Comarcas de Baza e Huéscar
Codice di Avviamento Postale (CAP) 18800
Distanza da Granada: 107
Popolazione: 22581
Gentilizio: Bastetanos
Web ufficiale: www.ayuntamientodebaza.es
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