Alquife

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Alquife fino alla fine del XX secolo produceva il 40 percento di tutto il ferro che si estraeva in Spagna. Le sue miniere all’aperto, tra le più grandi d’Europa, continuano ad essere un’enorme montagna artificiale, internamente perforata, che con suo colore rossiccio segna e distingue il paesaggio del Marchesado del Zenete. In questa zona lo sfruttamento del ferro iniziò durante l’Impero Romano e terminò con la crisi dell’industria siderurgica del nord della Spagna che provocò la perdita di produzione delle miniere e la conseguente chiusura.

Un monumento al minatore ricorda il recente passato di questa popolazione che presenta un ordinato centro urbano e immensi orizzonti. Da questa località si può contemplare il villaggio minerario abbandonato nel quale si trova anche una chiesa. Tra il suo patrimonio ricordiamo la chiesa parrocchiale, di stile mudéjar. Un’altra caratteristica di questa popolazione è la sua situazione geografica, vicina al Parco Nazionale di Sierra Nevada e alla stazione di sci del Puerto de la Ragua.

La storia di questa località è legata allo sfruttamento dei suoi giacimenti minerali che probabilmente risalgono all’Età del Ferro e alla successiva Cultura dell’Argar. Di quest’ultima nel 1965 nellla zona delle miniere, sono state ritrovate sei tombe i cui phitoi (le grandi stoviglie funerarie caratteristiche del popolo argárico) contenevano numerosi oggetti di corredo, di ceramica, di rame e d’argento che attualmente sono esposti nel Museo Archeologico di Granada.

La prima civiltà che si stanziò nelle terre di Alquife fu quella romana che le diede il nome, che proviene dal termine ciphus (il colle). L’Impero romano venne attratto dagli eccellenti giacimenti di ferro. Anche durante il periodo arabo continuarono a sfruttarsi le sue miniere. Nel 1489 venne conquistata dai Re Cattolici. Dopo la rivolta dei moreschi e la loro successiva espulsione, venne ripopolata con nuovi abitanti.

I suoi piatti più abituali sono a base di capretto e agnello, un esempio è il suo squisito capretto all’aglio. Acune delle specialità che si possono degustare in questa località sono il salmorejo, il riso brodoso con coniglio, le migas di pane, la farinata di farina di mais e la zuppa di peperoni secchi.

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Informazione del comune:

Regione: Guadix e El Marquesado
Codice di Avviamento Postale (CAP) 18518
Distanza da Granada: 82
Popolazione: 780
Gentilizio: Alquifeños

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