L'Alhambra

Il Palazzo di Carlo V

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L’Imperatore Carlo V traslocò la sua corte nelle case reali dell’Alhambra, per passare in esse l’estate del 1526. Da allora volle stabilire a Granada una delle sue residenze. Per questo motivo pensò di far costruire un nuovo palazzo, collegato alla Fortezza araba, per continuare l’opera iniziata dai suoi nonni, i Re Cattolici.

Nel 1527 venne incaricata la costruzione all’architetto e pittore toledano Pedro Pesta, pupillo di Michelangelo. L’imperatore Carlo V voleva dotare l’Alhambra di tutte le comodità dell’epoca, ma non potè vedere realizzato il suo desiderio. Il palazzo, incompiuto, passò per varie tappe, come la mancanza di fondi o la ribellione nei cantieri. I soffitti caddero a causa dell’abbandono. Nel 1923 l’architetto Leopoldo Torres Balbás iniziò la sua restaurazione.

Il palazzo è quadrato, con 63 metri su ogni lato e ha un’altezza di 17 metri nelle facciate principali. Al centro del Palazzo si trova un patio circolare unico nel suo stile, che ne fa una delle più belle creazioni del Rinascimento. Le decorazioni complete sono presenti solo nelle facciate a sud e a ovest. Il nord e l’est presentano decorazioni parziali poiché l’edificio è unito ai Palazzi Nazarí. La facciata orientata a ovest è di ordine dorico ed è decorata con rilievi di vittorie militari, mentre la facciata meridionale è di ordine ionico e i suoi rilievi descrivono scene mitologiche.

Attualmente il Palazzo di Carlo V è la sede del Museo dell’Alhambra (su un museo di Belle Arti).

Dati Generali

Regione: Granata e l’ambiente circostante
Località: Granada


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